
BALAFON ITINERANTE A GIOVINAZZO
Il Balafon, festival di arte e cultura africana e della diaspora nera approda a Giovinazzo con tre appuntamenti:
sabato 5, venerdì 18 e sabato 26 aprile.
L’iniziativa è promossa dall’ associazione culturale Formicalata in collaborazione con Comunità di corte Altini ed è patrocinata dal Comune di Giovinazzo.
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Le proiezioni del secondo incontro, venerdì 18 aprile ’08, vedono in programma a partire dalle ore 20.00 due cortometraggi: R'DA di Mohammed Ahed Bensouda (Marocco, 2005), ambientato in quartiere tradizionale di Tetouan in Marocco, mette in scena un’antica credenza per cui quando una donna incinta non riesce a partorire i bambini portano in giro per il quartiere un uovo appoggiato sopra un telo e gli abitanti devono tirare una monetina e rompere l’uovo per aiutare la donna a mettere al mondo il bambino. Quindi Humanitaire del giovane cineasta della diaspora burkinabé, già premiato per il corto Garba, Adama Romba che ha come protagonista Barou, un volontario che lavora in un campo di rifugiati africani. Si conclude con il lungometraggio Moolade, omaggio al grande regista senegalese Sembène Ousmane. Nel film, del 2004, si affronta, denunciandolo, il tema dell'escissione (una particolare forma di infibulazione o mutilazione degli organi genitali femminili), una pratica ancora comune in numerosi paesi africani, soprattutto dell'area sub-sahariana. Il film é ambientato in un villaggio del Burkina Faso e parla di una donna, Colle, che usa il mooladé (protezione magica) per proteggere un gruppo di ragazze opponendosi agli altri abitanti che credono, invece, nella necessità della circoncisione che chiamano 'purificazione'. |
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Sembène Ousmane, scomparso nel 2007, è di sicuro uno dei più proliferi scrittori africani, romanziere e saggista, ed è considerato il padre storico del cinema africano. I suoi film, distribuiti in tutto il mondo, sono stati premiati nei più prestigiosi festival internazionali tra cui Venezia, Cannes e Karlovy Vary. Con Moolaadé ha vinto il premio internazionale “Un certain regard” al festival di Cannes 2004. |
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Le proiezioni del terzo ed ultimo incontro, sabato 26 aprile ’08, sono anticipate alle ore 19.30 per un cineforum per bambini e ragazzi con il film di animazione AZUR E ASMAR di Michel Ocelot. Dall’ autore di Kirikù e la strega Karabà la storia di due bambini, Azur e Asmar, uno biondo con gli occhi azzurri, l'altro dalla pelle scura e gli occhi neri, che da grandi si ritroveranno entrambi alla ricerca della mitica Fata dei Djinns… Alle ore 20.30 si prosegue con due cortometraggi. CROSSOVER di Nana O Ayim è ambientato in Ghana e riguarda il fenomeno chiamato Ayan o drum poetry, secondo cui il tamburo parla ed è considerato come un vero e proprio linguaggio. Questo breve filmato considera l’eclisse solare totale che passò sul Ghana nel marzo 2006 come una metafora dell’intreccio fra il linguaggio del film e quello della poesia (del tamburo), fra l’immobilità e il movimento, il vecchio e il nuovo, la luna e il sole. Quindi DEWENETI di Dyana Gaye, prende il titolo da una parola usata in Senegal per augurare buon anno. Ousmane, che non ha ancora sette anni ma già guadagna la sua vita mendicando per le strade del centro della città, è deciso a scrivere a Babbo Natale… E’ stato premiato come miglior cortometraggio al Balafon Festival del 2006. Si conclude con il film tunisino MAKING OF di Nourid Bouzid, del 2006. E’ il primo film in Tunisia a trattare della deriva terroristica tra i giovani esposti al pericolo dell'arruolamento integralista. Narra la storia di un giovane kamikaze, Bahta, figlio di un tassista di Tunisi, descrivendone il percorso umano e psicologico e mostrandone le motivazioni, individuali e sociologiche. |
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Programma completo
Sabato 5 aprile ore 20.30
Venerdì 18 aprile ore 20.30
Sabato 26 aprile ore 19.30
Balafon itinerante si terrà presso la sala San Felice nel centro storico di Giovinazzo.
L’ingresso è libero.